Cercametalli



Cercametalli questo sconosciuto.

Forse sarebbe questo il titolo più corretto per l’articolo che stai per leggere. Perché? In questo articolo cercherò di spiegarti come funziona l’insieme delle norme che in Italia regolano l’utilizzo del metal detector. Ma iniziamo dal principio, perché la parola cercametalli? Solitamente siamo abituati a sentire il termine metal detector e la parola cercametalli non è altro che la sua traduzione in italiano.

cercametalli-in-Italia

Zone Vincolate.

Utilizzare questo apparecchio in Italia e legale? In genere, potremmo affermare che, tale macchinario può essere utilizzato su tutto il territorio nazionale tranne che nelle zone vincolate. Cosa si intende per zone vincolate? Le aree a vincolo sono dei luoghi dove l’utilizzo della cercametalli è proibito. Secondo le leggi nazionali, in Italia, il metal detector può essere utilizzato ovunque tranne che nelle aree sottoposte a vincolo archeologico. Questo significa che se una zona è archeologica, non sarà possibile utilizzare in tale area il nostro compagno di ricerche. Bisogna quindi prestare la massima attenzione prima di effettuare qualsiasi tipo di ricerca. Sarà quindi necessario informarsi per bene su quelle che sono le zone protette da questo tipo di vincolo presenti nella propria zona. L’Italia infatti è ricca di storia e quindi è molto facile imbattersi in una zona protetta.

Come Riconoscere ed Evitare una zona Archeologica.

Come facciamo quindi a conoscere se possiamo o meno effettuare le ricerche in un determinato luogo? Per conoscere tutte le zone archeologiche non possiamo affidarci ai classici cartelli stradali dedicati turisti. Avete presente quei cartelli presenti sulle strade principali con sfondo marrone che indicano la presenza di una zona archeologica? Quelli sono dei cartelli dedicati ai turisti che indicano esclusivamente le zone archeologiche più importanti. In realtà esistono tantissime zone non segnalate nei cartelli.

La legge però, come ben sai, non ammette ignoranza e quindi è necessario conoscere il giusto metodo che ti permetterà di conoscere quelle che sono tutte le zone protette dal vincolo archeologico. Principalmente esistono due metodi: il primo è quello di verificare se la Regione o il Comune della località che ci interessa ha un piano paesaggistico territoriale on-line; il secondo è quello di recarsi di persona presso l’ufficio urbanistica del Comune interessato e richiedere una copia del piano paesaggistico territoriale detto anche PPTR.

I Vincoli Paesaggistici.

Una volta ottenuto questo documento dovrai valutare non solo i vincoli di tipo archeologico ma anche i vincoli paesaggistici naturali. Di cosa si tratta? Si tratta di tutte quelle aree naturali che lo Stato o la regione hanno deciso di tutelare e salvaguardare in quanto ritenute delle vere e proprie bellezze, come se fossero un’opera d’arte.

In realtà, nessuna legge impone il divieto di utilizzare il cercametalli in queste zone, quindi perché dobbiamo tenere conto di questo vincolo? Essendo queste aree protette dal punto di vista naturalistico, non sarà possibile deturparle in alcun modo. Non sarà quindi possibile effettuare le buche, nemmeno piccole, nemmeno manualmente. Attenzione quindi a non sottovalutare i divieti presenti nei parchi e nelle aree protette. Anche questo tipo di vincolo viene visualizzato nel piano paesaggistico territoriale regionale.



Cosa fare con un Oggetto Ritrovato.

Ora conosci la prima parte delle leggi che regolano l’utilizzo del cercametalli in Italia. Perché parlo di prima parte? Perché sino ad ora ho descritto esclusivamente quello che ci permetterà di capire se è possibile effettuare le nostre ricerche in una determinata area o meno. Se volessimo quindi dividere le norme che regolano l’uso del metal detector in Italia in due parti, la seconda parte sarebbe relativa al tipo di ritrovamento che è possibile effettuare. Ora infatti sarà necessario aprire la mente e capire che il ricercatore può trovarsi dinanzi a quattro tipi di ritrovamento.

1)      Il ritrovamento ha più di 50 anni e in base al contesto in cui è stato trovato, ha una certa importanza storica. Tale ritrovamento dovrà essere riconsegnato presso il più vicino ufficio della Soprintendenza entro 24 ore dal ritrovamento. Una cosa importante di cui non si parla molto è: hai trovato il primo oggetto? E’ da riconsegnare? Ferma immediatamente le tue ricerche. Se hai trovato un oggetto da riconsegnare e stai continuando le tue ricerche, stai violando la legge. Un’altra cosa importante: hai trovato un oggetto ma non conosci la sua importanza o la sua provenienza storica, cosa fare? Se sospetti che si possa trattare di un bene archeologico ferma immediatamente le ricerche e consegna tale oggetto alle autorità. Loro sicuramente sapranno dirti se si tratta di un bene archeologico o meno, solo così avrai sempre la coscienza pulita.

2)      L’oggetto che hai trovato è pericoloso. Può essere il caso di un oggetto trovato nei luoghi in cui vi sono stati alcuni scontri della prima o della seconda guerra mondiale. Il rischio di trovare un ordigno bellico ancora funzionante o di munizioni pericolose è molto alto. Cosa devi fare quindi se con il tuo cercametalli ti imbatti in un ritrovamento del genere? Innanzitutto devi smettere immediatamente di scavare. Mettiti ad una distanza di sicurezza e avvisa del pericolo le eventuali persone che potrebbero essere in zona. Dopo esserti messo in totale sicurezza devi contattare immediatamente le forze dell’ordine. Potrei quindi chiamare a tua scelta i carabinieri, la polizia di Stato o i vigili del fuoco. Prima di chiamare cerca di individuare nel miglior modo possibile la tua posizione, magari utilizzando un Gps, in modo tale da far capire immediatamente alle forze dell’ordine dove è situato l’ordigno. Da quel momento in poi tu avrai compiuto il tuo dovere e il problema passerà nelle mani delle forze dell’ordine che si occuperanno di allertare gli artificieri.

3)      Hai trovato un oggetto che ha meno di cinquant’anni ma che può avere un valore economico. Questo il caso del ritrovamento di un cellulare, di un orologio o di un oggetto in oro. Ritrovare un oggetto del genere non fa di te il suo proprietario. Qui entra in gioco infatti, ancora una volta, la legge italiana. Il ritrovamento di questo oggetto infatti dovrà essere denunciato alle autorità. Se entro un anno dalla data del ritrovamento il legittimo proprietario non denuncerà la sua scomparsa, questo oggetto diventerà automaticamente di proprietà di colui che l’ha trovato. Se invece durante questo anno il proprietario denuncerà la scomparsa di tale oggetto, a chi l’ha trovato spetta un premio pari al 10% del valore del ritrovamento.

4)      Se l’oggetto che hai trovato non rientra in nessuna delle tre categorie sopra citate ed avevi il consenso del proprietario del terreno ad effettuare le tue ricerche con il cercametalli, potrai considerarti legittimo proprietario.

Tutto quello che puoi leggere in questo articolo è in realtà una sintesi su tutto quello che gira intorno al mondo del metal detecting. Per maggiori informazioni che il consiglio di leggere tutto quello che è presente nella sezione leggi italiane del nostro portale.