Come informarsi sulle zone Archeologiche



Come informarsi sulle zone Archeologiche? Per evitare di passare dei guai con la legge, quando si esce con il metal detector è indispensabile stare ben distanti dalle zone archeologiche.

Da qui si arriva alla solita domanda: “come faccio a sapere se una zona è archeologica?”. L’Italia è un paese ricco di storia e pertanto sono tantissimi i luoghi off limits.

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Potremmo definire l’Italia come una nazione distesa su un’immensa zona archeologica. Per fortuna degli amanti del metal detecting tutte le zone da evitare sono documentate. Ricordiamo che nelle zone archeologiche e nelle zone protette, come ad esempio nei parchi naturali, è vietato cercare non solo con il cercametalli ma anche a mani nude.

Come scritto poco fa, le zone da evitare sono tutte documentate. E’ possibile infatti richiedere presso l’ufficio tecnico del comune le piantine con le aree off limits, con i parchi presenti sul territorio e di tutte le aree protette. Alcuni comuni e alcune regioni consentono la consultazione di questi documenti anche online. Oltre al comune e alla consultazione online è possibile richiedere le piantine delle zone protette alla più vicina Soprintendenza.



Spazzolare con il metal detector in aree non protette è sufficiente per essere in regola con questo hobby? La risposta è no. E’ giusto considerare che ogni luogo che troviamo, anche se abbandonato, ha un proprietario. Sarà quindi opportuno chiedere sempre il permesso del proprietario del terreno per poter praticare la nostra ricerca con serenità.

Pur essendo molto distanti da una zona archeologica è possibile, proprio perchè l’Italia è ricca di storia, ritrovare qualcosa di molto antico o che comunque possa avere una forte importanza storica. Come ci si comporta in questi casi? Indipendentemente dall’oggetto, se questo dovesse avere più di 50 anni ed avere un’importanza storica nel contesto in cui è stato ritrovato, il detectorista dovrà per obbligo di legge consegnarlo presso l’ufficio della Soprintendenza più vicino entro 24 ore.

Se il vostro ritrovamento vi dovesse lasciare incerti sul suo valore storico vi consiglio di presentarlo ugualmente alla Soprintendenza. Sarà poi loro il compito di decidere se lasciarvi l’oggetto trovato o se prenderlo in consegna.





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