Come un Ritrovamento può Aiutare a Riscrivere la Storia



Come un ritrovamento può aiutare a riscrivere la storia.

Un’uscita con il metal detector può dare a volte delle delusioni, non sempre si riesce a portare a casa qualche oggetto che ci piace. Altre volte invece può dare delle grandi soddisfazioni. Probabilmente però un oggetto che per noi non conta nulla o che magari sarebbe bello da tenere esposto nel proprio piccolo museo di casa potrebbe aiutare a riscrivere la storia della zona in cui è stato ritrovato. Ecco perchè noi di Italia Metal Detector vi invitiamo sempre a informare le autorità competenti dell’eventuale scoperta fortuita degli oggetti che hanno più di 50 anni e che potrebbero avere un certo interesse storico, in base al contesto in cui vengono trovati. Se avete la fortuna di ritrovare un oggetto archeologico, consegnandolo alle autorità, presso il più vicino ufficio della Soprintendenza, non solo aiuterete il Museo locale, ma potreste addirittura aiutare gli studiosi a riscrivere la storia. Quello che sto per raccontarvi ne è un esempio.

John-Hocknell-

John Hocknell ed il suo Metal Detector.

I Ritrovamenti con Metal Detector di John Hocknell.

John Hocknell è un elettricista di 42 anni di Walney, Inghilterra. Lo scorso dicembre, mentre utilizzava il suo metal detector in un campo in Rampside ha trovato diversi oggetti, tra cui alcune armi, del periodo dell’Età del Bronzo. Tra gli oggetti più particolari vi sono i resti di asce e coltelli. Nella città di Barrow Town Hall dopo alcune verifiche del caso, è stato stabilito che le scoperte fatte da John Hocknell con il suo metal detector possono essere classificate come un vero e proprio tesoro. Pertanto i suoi ritrovamenti saranno custoditi inizialmente dal British Museum e successivamente saranno trasferiti al The Dock Museum in North Road.

parti-di-ascia-età-del-bronzo

Parte della testa dell’ascia ritrovata.

Perchè mostrare un ritrovamento agli esperti.



John Hocknell pratica il nostro amato hobby, il metal detecting, da soli due anni ma fa già parte di un gruppo locale di detectoristi chiamato Finders Furnerss, un vero e proprio club composto da ben 25 membri. Inizialmente John Hocknell pensava che i suoi ritrovamenti fossero insignificanti. Sembravano solo pezzi di bronzo ricoperti parzialmente dall’argilla. Dopo un’analisi più accurata dei suoi ritrovamenti però è riuscito a capire che si trattava di un vero e proprio tesoro che potrebbe permettere agli studiosi di riscrivere la storia della zona in cui è avvenuta tale scoperta. Un rappresentante del British Museum ha infatti affermato che tali ritrovamenti sono soliti in Inghilterra ma che non era mai stato trovato nulla di simile in quella zona. La cosa particolare di tale scoperta è che tutti gli oggetti sono stati rinvenuti in un unico punto. Questo ha fatto quindi pensare che in quel punto probabilmente qualcuno avrebbe potuto seppellire tali oggetti per fare un’offerta ai propri dei, oppure si potrebbe trattare di un fabbro che essendo venuto in possesso di metalli che all’epoca erano ritenuti molto preziosi, avrebbe deciso di seppellirli per nasconderli.

parti-del-coltello-ritrovato

Alcune parti di un Coltello ritrovato.

L’età dei Reperti.

Gli oggetti rinvenuti sono stati esaminati dall’associazione Portable Antiquities Scheme che ha definito i resti dell’ascia come un reperto in rame risalente al periodo medio-tardo dell’Età del Bronzo, probabilmente 1.400-1.300 a.C. John Hocknell ha precisato che egli ha dato poco peso alla faccenda in quanto si ritiene un totale inesperto degli avvenimenti storici mentre nelle facce degli studiosi ha notato un grande entusiasmo. Su alcuni di questi oggetti sono infatti presenti delle tracce di legno e gli studiosi desiderano scoprire il tipo di legno che è stato utilizzato.

Treasure Act del 1996.

Dato che il ritrovamento è stato effettuato in Inghilterra, secondo il Treasure Act del 1996, ovvero la legge che regolamenta il metal detecting in Inghilterra, al signor John Hocknell spetta la metà del valore monetario del ritrovamento, mentre l’altra metà spetta al proprietario del terreno, un agricoltore locale. Al momento il valore degli oggetti trovati è stato stimato per alcune centinaia di sterline.