La Nostra Intervista ad Antonio



Dopo un pò di tempo riprendiamo sul nostro sito ad intervistare alcuni amici amanti del metal detecting. Oggi è il turno di Antonio Màngano che ci ha gentilmente prestato qualche minuto del suo tempo. Sono sicuro che soprattutto i neofiti gradiranno l’esito di questa intervista perchè Antonio ci ha svelato qualche suo piccolo segreto che adopera durante le ricerche. Ma passiamo alle domande, ecco la Nostra Intervista ad Antonio.

antonio-euroace-nel-tornado

1) Da quanto tempo pratichi il metal detecting?

Salve a tutti, mi chiamo Antonio Mangano, ho 25 anni ed abito in provincia di Salerno. Pratico il metal detecting da circa 2 anni ma seguo i vari forum e gruppi da più tempo.

2) Quale metal detector utilizzi?

Ho un Garrett EuroAce che mi ha dato belle soddisfazioni. Negli scorsi mesi ho avuto una forte tentazione di cambiare metal con qualche macchina di fascia più alta (indeciso tra Garrett At Pro e Fisher F5) ma l’affetto e il rapporto che si è instaurato tra me e il metal ha avuto la meglio.
C’è un feeling particolare che si insatura tra il detectorista e la macchina che migliora uscita dopo uscita ed è quello secondo me che determina la vera potenzialità e la performance che tutti cercano. Da qualche mese ho acquistato una piastra optional, la NEL Tornado che molti conoscono e devo dire che mi sta piacendo molto! Con una maggiore copertura del terreno scappa poco o nulla, infatti ritornando in terreni già scandagliati in precedenza con la piastra standard dell’EuroAce sono usciti altrettanti target importanti. Ha una buona sensibilità sul piccolo nonostante la sua grandezza, una buona profondità ed ho notato dei miglioramenti nell’identificazione del target.

antonio euroace nel tornado

Antonio con il suo Euroace e la Piastra Nel Tornado

3) Come capisci se il segnale del tuo cercametalli è da scavare o meno?

Scavo principalmente segnali che rientrano nella scala del non ferroso. Sono amante delle monete e cerco principalmente in spiaggia, quindi tutti target che hanno un alta conducibilità ed un’identificazione stabile, ovvero anche spazzolando più volte nelle diverse direzioni sul target, la tacca di identificazione sul display rimane sempre la stessa. Molta spazzatura, tipo pezzi di latta o alluminio, in genere ha valori molto simili ai target buoni che ricerco, ma possono avere un ID diverso al variare della direzione di spazzolata. Molte volte i pezzi di latta hanno un ID molto ballerino che passa dalla penultima tacca (valore alto) alla tacca “foil” (valore medio), quindi dopo mesi e mesi di pratica ho capito che quei tipi di segnali non vanno scavati.
In genere il modo in cui intervengo dopo un segnale buono ma non sicuro è quello di ruotare di 90 gradi per poi ripassare sul segnale, se suona sia in una direzione sia in un altra con lo stesso valore ID al 90% è un target buono.



4) Come reagisci se dopo aver scavato capisci di aver trovato spazzatura?

Non ho una buona reazione in me in quell’istante, ma subito dopo cerco di capire alcune sfumature che può segnalarci il metal attraverso i suoni per differenziare la spazzatura dai target buoni. Ovviamente dopo aver scavato ricopro la buca tenendo con me anche la spazzatura e a fine spazzolata butto negli appositi sacchetti i target che non sono di mio gradimento.
5) Cosa si prova quando si trova una monetina?

Le monetine per me sono l’essenza del detectorista. E un’emozione fortissima. Penso al loro valore storico elevato che conservano nella patina, a tutti quegli anni che non hanno visto luce e ritornano nelle nostre mani per raccontarci la storia. Comincio a ricreare nella mia mente le condizioni e le situazioni del periodo. Immagino nella mia mente gli agricoltori con le tasche bucate che sudano tanto per guadagnarsi quei centesimi. Nella fase di pulitura dedico molto tempo alle monete e dopo un po’ di tempo cominciano ad acquisire un certo valore affettivo.

6) Sei mai stato fermato da gente curiosa? Cosa ti hanno chiesto?

Solitamente non c’è molta gente nei luoghi dove cerco, qualche volta mi è capitato di imbattermi in qualche anziano. Qualcuno mi chiedeva se cercassi oro, altri addirittura non conoscono proprio il cercametalli e chiedono cosa sia. Nelle mie zone fino ad ora non ho mai incontrato un detectorista, forse anche per questo la gente non sa cosa chiedere.

7) Cosa ti ha spinto ad acquistare un metal detector?

Da sempre amo la natura e amo immergermi totalmente al suo interno, ma fino a poco prima dell’acquisto del metal detector non avrei pensato di vivere emozioni che vanno oltre al semplice “vivere la natura”. La pratica del metal detecting secondo me crea un rapporto uomo-natura molto stretto, un rapporto bellissimo che fa legare l’uomo alla sua storia che è conservata nella natura stessa. Quindi credo che cercare i resti metallici dell’uomo nei secoli in cui ha vissuto attraverso la natura e pulire la natura da resti metallici inquinanti sia il motivo principale che mi ha spinto ad acquistare un metal detector.

8) Cosa pensano i tuoi amici del nostro hobby?

Conoscenti che sanno del mio hobby non sono molto entusiasti, mi guardano con occhi strani. Alcuni pensano sia solo un modo per cercare “tesori”, alcuni pensano che sia una gran cavolata ed una perdita di tempo.
9) Preferisci uscire da solo o in compagnia?

Purtroppo nelle mie zone ci sono pochissimi detectoristi, e quei pochi non li incontro mai. Alcuni li ho conosciuti tramite i gruppi di facebook ma, chi per un motivo, chi per un altro, non escono quasi mai e non riusciamo mai ad organizzarci per un’uscita in compagnia. Ovviamente farebbe molto piacere uscire in compagnia, è un modo per confrontarsi e fare nuove amicizie.

10) Cosa consigli a chi vuole iniziare il nostro hobby?

Consiglio di leggere molto nei forum e nei siti di metal detecting, l’informazione è la cosa più importante, soprattutto per quanto riguarda le leggi sui vincoli archeologici ed ambientali. Consiglio di acquistare prima un metal detector entry level per constatare se è l’hobby giusto e poi magari passare ad un metal di fascia superiore se si hanno le possibilità. Ricoprite sempre le buche e rispettate la natura!

Vorrei ringraziare nuovamente il caro amico Antonio ed augurargli i migliori auguri per le sue prossime spazzolate!