Linea Gotica



Le Ricerche di Militaria con il Metal Detector.

Tutti coloro che possiedono un metal detector e amano la militaria hanno sentito parlare almeno una volta della Linea Gotica. Piccola premessa: prima di leggere l’articolo e di fantasticare sulle ricerche e sui possibili ritrovamenti in questa area particolare, ricordate che il rischio di trovare un ordigno inesploso e di altro materiale pericoloso è davvero molto alto. Pertanto, prima di imbattervi in questo tipo di ricerca studiate, studiate e studiate. Con gli oggetti della guerra non si scherza e ricordate che qualora vi imbatteste in qualcosa di pericoloso dovrete immediatamente contattare le autorità.

 

Linea-Gotica-1024x781Mappa della Linea Gotica, clicca l’immagine per ingrandirla.

Il Sistema Difensivo.

La Linea Gotica è un sistema difensivo dell’esercito germanico contro l’avanzata degli alleati nel territorio Italiano, dalla costa Tirrenica a quella Adriatica, attraversando tutto l’appennino Tosco-Emiliano. La Linea Gotica è una fortificazione strutturata con migliaia di trincee, di bunker, di torrette panzer, di ostacoli antisbarco, di reticoli anti-uomo, di centinaia di postazioni di cannoni, migliaia di nidi di mitragliatrici, migliaia di mine anti-uomo e migliaia di mine anticarro disseminate su circa 350 km. Queste strutture insieme alla conformazione fisica del territorio permettono ai tedeschi di resistere per oltre sei mesi, ad un esercito superiore di numero, meglio equipaggiato e con una totale supremazia aerea. La Linea Gotica in realtà si trasformò ben presto in due linee: una linea cosiddetta verde uno e una linea verde due, distanti dall’una l’altra mediamente di venti km.

Sulla Linea Gotica si affrontarono innumerevoli eserciti, di varie nazioni. Da parte alleata: americani, inglesi, polacchi, angloindiani, canadesi, brasiliani, neozelandesi, nippo-americani, divisione ausiliaria italiana e partigiani per un totale di circa 900.000 combattenti. Da parte avversa: tedeschi, soldati della Repubblica Sociale Italiana, inoltre soldati reclutati nelle nazioni occupate dai nazisti, ucraini, russi, cosacchi, mongoli, austriaci, slovacchi, ungheresi, romeni e baltici per un totale di circa 340.000 combattenti.



A partire dall’ottobre 1943 il comando germanico utilizza migliaia di operai italiani ed i prigionieri di guerra inquadrati nella Todt, l’organizzazione di lavoro per la costruzione di robusti capisaldi difensivi, lunghi 350 km, che separano il Tirreno dall’Adriatico. Gli attrezzi di lavoro i tedeschi se li procurarono nei cantieri delle aziende edili delle zone occupate. La Linea Gotica iniziava dalla costa Tirrenica nella località Cinquale, in provincia di Massa, dove esiste un cippo che segna l’inizio di tale linea, passando per le Alpi Apuane, la Garfagnana, l’Appennino Modenese e Bolognese nonchè quello Fiorentino fino a raggiungere i comuni di Pesaro, Ravenna e Rimini sul mare Adriatico. La Linea Gotica da Cinquale proseguiva per la località Strettoia e per i comuni di Seravezza, Pietrasana, Montignoso e Massa, i monti Folgorito e Carchio, luoghi dove infuriavano i combattimenti più sanguinosi e le rappresaglie dei nazisti. Esistono tuttora in queste zone fortificazioni quali bunker, trincee, camminamenti, osservatori italo-tedeschi, buche americane (le cosiddette fox holes) dove stava un solo soldato.

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Il Cippo che a Cinquale rappresenta l’inizio della Linea Gotica.

Luoghi da Visitare.

In Versilia ricordiamo il grande massacro di S. Anna di Stazzemma da parte delle terribili truppe del SS. Nel comune di Fivizzano ricordiamo altresì il Sacrario delle vittime della strage di San Terenzio e l’eccidio efferato perpetrato dal SS nella frazione di Vinca. A Carrara è visibile il cosiddetto muraglione lungo circa 2 km, che inizia dalla massicciata sopraelevata della ferrovia Pisa-Genova e termina lungo il Tonale nei pressi di Marina di Carrara, ed è alto circa 3 metri e largo circa 2 metri. Esso aveva lo scopo di ostruire il passaggio dei carri armati alleati e l’avanzata delle truppe. A Massa esiste ancora un rifugio antiaereo, uno dei più grandi d’Italia, usato successivamente dai tedeschi come loro sede.





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