Una delle discussioni più interessanti del nostro forum sul metal detecting fu inerente al Metal Detector Donne Incinta. Questo è un forte dubbio di tutte le donne in attesa che hanno il timore di passare sotto i raggi di un metal detector (anche se in realtà si tratta di onde elettromagnetiche). Ma qual è la verità? Il metal detector può essere nocivo ad una donna incinta? Potrebbero esserci dei problemi? Delle problematiche future? Metal Detector Donne Incinta: fa male? Sarebbe da evitare? Vediamo cosa ne pensano i nostri amici.

 

Buongiorno signori innanzi tutto volevo ringraziarvi per avermi accolto nel vostro gruppo, avrei un quesito tecnico da sottoporre a voi nella speranza di avere risposta.
Io utilizzo per lavoro un metal detector a barra (quelli utilizzati per motivi di sicurezza per intenderci) sottoponendo alcune persone giornalmente al controllo con la sopracitata, ora da qualche tempo, una di queste persone ha chiesto di evitare il controllo con la barra perchè incinta temendo l’esposizione ad un’eccessiva quantità di radiazioni.
Ora la mia domanda è: sono queste preoccupazioni fondate, o il livello di radiazioni emesse è realmente trascurabile anche per una donna incinta?

Il metal detector, emette un campo elettromagnetico a frequenza variabile o ad impulsi comunque modulati. Come per i cellulari, i ponti radio e i trasmettitori in genere, è ormai asserito che le emissioni non fanno bene. Nel caso del metal detector, la piastra emette un fascio di elettroni che entrano nel terreno e se questi vengono distorti, assorbiti, o condizionati da un oggetto conduttore o da una massa induttiva, il rimbalzo di questo fascio viene captato da una seconda bobina che ne analizza le caratteristiche e con un algoritmo induce tramite un circuito un segnale di attenzione. Nel caso del metal che viene avvicinato ad una persona, il funzionamento è identico. Non è una questione legata alla potenza di emissione, ma alla frequenza delle stesse. Nelle istruzioni del Garrett dovrebbe essere dettagliato il rischio nel caso di persone incinta o con pacemaker. Attenersi alle indicazioni del costruttore è consigliato e comunque nel caso di persone incinte io consiglio di evitare di sottoporre il feto al fascio elettromagnetico, e di optare per una perquisizione corporale normale, se possibile.



Grazie della risposta, grossomodo anche noi eravamo arrivati a una conclusione di questo tipo ma per un discorso di tutela nostra legale ci troviamo nella condizione di dover continuare ad utilizzarlo ma è innegabile il rischio che corriamo dall’altra parte rischiano di causare problemi al feto, domanda sarà possibile trovare un documento ufficiale che attesti che il metal detector è effettivamente potenzialmente dannoso per il feto?

No, ma non è possibile neanche il contrario…. In caso di controversia giudiziaria si innescherebbe un incendio di perizie e certificati. La persona incinta si può dichiarare contraria a sottomettersi al controllo con il metal perchè è incinta e non sarebbe saggio da parte di chi la vuole sottoporre al controllo firmare una attestazione di responsabilità in caso di eventuali danni futuri… Insomma è impraticabile questa strada per molti aspetti.

E lo so, nel mio lavoro non esistono molte scappatoie purtroppo, grazie per le info utilissime e complimenti per la preparazione tecnica.

 

Come è possibile leggere quindi, non si hanno fonti scientifiche certe che possano affermare che le onde elettromagnetiche emanate da un metal detector possano nuocere o meno al feto. In tal caso quindi, per togliersi ogni dubbio, sarebbe meglio evitare di far “analizzare” le donne in attesa di un bimbo con un cercametalli.