Metal Detector Spiaggia



Metal Detector Spiaggia: cosa è possibile fare in spiaggia con un cercametalli? A quali oggetti sarà possibile andare incontro? Stiamo parlando di un qualcosa di legale? Cosa sarebbe opportuno fare prima di iniziare le ricerche? Rispondiamo a queste domande, le risposte saranno davvero molto utili per i principianti e per tutti quelli che hanno deciso che forse è il caso di dedicarsi a questo meraviglioso hobby.

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La spiaggia è uno dei luoghi ideali dove iniziare le proprie ricerche con il metal detector. In spiaggia infatti la mineralizzazione si fa sentire esclusivamente sulla parte bagnata, ossia in battigia.

Cerchiamo di chiarire a chi vuole avvicinarsi a questo hobby di cosa stiamo parlando. Il metaldetector, in fase di ricerca, utilizza delle onde radio.

Queste vengono trasmesse e ritornano indietro se incontrano nel loro percorso un oggetto metallico. Alcuni tipi di terreno, se fortemente mineralizzati, possono causare interferenze ad alcuni cercametalli, specialmente se non professionali. Sulla sabbia asciutta questo problema diminuisce e talvolta si azzera e questo consente anche ad apparecchi poco potenti di poter effettuare delle ricerche con la massima tranquillità.

Usare il metal detector in spiaggia è legale? Si, l’uso del MD è legale, sia che si tratti della spiaggia che di altre zone. L’importante è che non si utilizzi nelle aree sottoposte a vincolo. Esistono infatti delle zone protette dove vi è il divieto assoluto di utilizzo del metal detector, come ad esempio lo sono le zone archeologiche. Altre zone invece, come ad esempio i parchi, sono sotto tutela ambientale e non è possibile usare il cercametalli in quanto non si avrebbe poi la possibilità di scavare una buca.

Prima di effettuare le ricerche in una zona è sembra buona abitudine verificare se questa è sottoposta ad alcuni vincoli. Spesso potrebbe sfuggire il pensiero che anche una spiaggia potrebbe essere sottoposta ad un vincolo archeologico.



Alcuni potrebbero chiedersi come fa ad esserci vicino al mare qualcosa di archeologico? La risposta è invece abbastanza semplice, potrebbero essere stati ritrovati in zona dei resti di una villa romana, o magari quella spiaggia un tempo era un antico porto utilizzato per gli scambi commerciali e rappresenta pertanto un importante patrimonio per tutti.

Cosa possiamo trovare in spiaggia? Non vi nascondo che purtroppo la maggioranza delle coste italiane sono piene di spazzatura, soprattutto se si va nelle zone trascurate dai comuni. L’incubo di ogni cercatore sono infatti gli strappi delle lattine. Purtroppo l’alluminio non è discriminabile, o meglio non conviene in quanto gli oggetti in oro vengono identificati con lo stesso segnale. Oltre a tanta spazzatura però, è possibile ritrovare le monetine che i bagnanti solitamente perdono durante la bella stagione.

Per quanto riguarda eventuali oggetti, soprattutto quelli preziosi come quelli in oro o argento c’è da fare una piccola avvertenza: non sono di chi li scopre. Per la legge italiana infatti, un oggetto ritrovato deve essere denunciato presso le autorità presso l’ufficio degli oggetti smarriti. Qualora nessuno reclami tale oggetto, diventerà in un secondo momento di proprietà di chi lo ha trovato.

Anche in spiaggia con il metal detector è possibile imbattersi in qualcosa di molto antico. Nel caso in cui l’oggetto ritrovato abbia un’età superiore ai 50 anni ed è ritenuto di una cerca importanza storica nel contesto in cui viene ritrovato dovrà, per obbligo di legge, essere consegnato presso l’ufficio della Soprintendenza più vicino entro 24 ore.

Se l’oggetto ritrovato vi porterà dei dubbi è preferibile presentarlo sempre presso le autorità competenti, che decideranno poi se lasciarvi l’oggetto o trattenerlo. Qualora l’oggetto dovesse essere trattenuto dalle autorità, a colui che l’ha ritrovato potrebbe spettare un premio.