Pensavo Fosse oro ed invece Sono Strappi di Lattina



Un titolo molto originale per una nuova intervista. E’ la volta del caro amico Alessandro Baviello che ci ha dedicato un pò del suo tempo esprimendo tutte le emozioni che prova ogni volta che utilizza il suo metal detector. Passiamo alle domande: Pensavo Fosse oro ed invece Sono Strappi di Lattina.

Ciao Alessandro, Benvenuto. Prima di iniziare questa piccola intervista parlaci un pò di te.

Mi riesce sempre difficile parlare di me. Se mi volete conoscere venite in Puglia, passiamo un’intera giornata a conoscerci e spazzolare.

Posso dirvi che ho 27 anni e sono di Bari, pratico quest’hobby perché è uno dei pochi che ti consente di stare a contatto con la natura, esplorare e perché no, trovare quello che qualcuno chissà quanto tempo prima ha perso. Penso che ogni oggetto abbia una sua storia e nel momento del ritrovamento provo ad immaginarla. Ogni volta è la stessa storia, inizio a fantasticare sulle circostanze che hanno portato quell’oggetto a finire proprio li, nel posto in cui l’ho ritrovato. C’è della magia in quello che facciamo e se ne rende conto solo chi quest’hobby lo pratica.

 

foto-con-metal-detectorNella foto Alessandro con il suo Metal Detector Garrett Ace 250 (è possibile ingrandire la foto cliccandola)

1 )Da quanto tempo pratichi il metal detecting?

Pratico questo fantastico Hobby da un anno circa.

2) Qual’è il metal detector in tuo possesso?

Garrett Ace 250,se non sbaglio sono l’unico a possederne uno! Scherzi a parte è un ottimo metal per iniziare.

3) Hai intenzione di cambiarlo in futuro?

Si vorrei fare tutta la trafila con la grande famiglia Garrett, passare all’EUROACE350 e poi magari all’ATPRO. Mi perdonerà il 150 per non averlo menzionato ma a mio modo di vedere non serve a molto.

4) Hai un pinpointer? Credi sia utile?

Utilissimo, non ce l’ho ancora ma ho intenzione di prenderlo il prima possibile, degli amici mi hanno dato la possibilità di testarne le potenzialità e posso dirvi che è efficace. (Se c’è qualcuno che ne ha uno in più mi contattasse, accetto regali).

5) Cosa preferisci collezionare?

Colleziono carta stagnola, tappi di bottiglia e alluminio!!! No dai, quasi tutto ciò che trovo di interessante entra a far parte della mia collezione che annovera: monete, cimeli storici, devozionali, gioielli e spille. Ho trovato parecchia roba… Ma mi manca ancora il tesoro dei pirati.

6) Ricordi il tuo primo ritrovamento? Di che si tratta?

Certo che lo ricordo, 2euro e 70cent. in 20 minuti di spazzolata in spiaggia nella mia città. E’ stato fantastico, ero con i miei amici e ci siamo divertiti come bambini.



7) Cosa hai provato quando per la prima volta hai trovato una moneta con il metal detector?

Pace, amore e gioia infinita. Quando vedi affiorare la moneta dalla terra, quello è il momento più bello di tutti, che ti ripaga di tutti gli sforzi, sacrifici e tempo dedicato fino a quel momento. Tutto in quell’attimo passa in secondo piano e stai davvero bene. Aggiungo che ogni volta è come la prima, il ritrovamento ha sempre il suo fascino e alone di mistero, questo perché la moneta non è quasi mai la stessa.

8) Preferisci la spiaggia, i campi o le ricerche sott’acqua?

Sono tipi di ricerca totalmente differenti, che necessitano di equipaggiamento e preparazione diverse. Per iniziare ad esempio consiglierei a tutti la ricerca in spiaggia, a parer mio molto semplice e divertente. Personalmente le ho provate tutte e posso dirvi che adoro la campagna, i boschi e i campi, ma non disdegno la spiaggia che, soprattutto di notte, mi ha regalato tante gioie la scorsa stagione.

In mare invece mi è andata male, ci ho provato solo una volta ma è un’esperienza assolutamente da rifare, mi piacerebbe cercare anche nei torrenti e nei fiumi… Prima o poi!!!

9) Quali sono gli attrezzi che non devono mai mancare nel tuo zaino?

Il Cellulare è indispensabile, non sai mai cosa può capitarti, la prudenza prima di tutto. Poi Acqua e snacks per rifocillarsi.

Equipaggiamento standard formato da immancabile pala, guanti da lavoro, marsupio, k-way, torcia, pile di riserva. Aggiungo che porto sempre con me tanta pazienza, ne serve moltissima!!!

10) Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi a questo hobby?

Consiglio di informarsi su uno dei tanti siti o gruppi dedicati, c’è un sacco di materiale e soprattutto tante persone fantastiche, pronte ad aiutarvi. Successivamente consiglio di fare dei test e delle prove per acquisire dimestichezza e imparare a conoscere il proprio metal. Infine di organizzare uscite con persone che già praticano questo hobby per imparare i “trucchi del mestiere”, una sorta di “affiancamento” utilissimo a parer mio, ve lo consiglio perché l’ho fatto anch’io e mi è servito. Non bisogna dimenticare che in quest’hobby c’è sempre da imparare. Per concludere posso affermare che anche dalla prima uscita si potrebbero fare dei ritrovamenti interessanti e se non doveste farli, non demordete, se vi impegnerete arriveranno!

Se non siete delle persone pazienti quest’hobby non è per voi. Il metal detecting è pazienza, attesa.

Permettetemi di ringraziare il mio amico Giovanni per questa bella intervista e tutti gli amici del gruppo pugliese. Siamo diventati una grande famiglia, siete delle persone eccezionali e sono contento di avervi conosciuti. Tutti.

Buone spazzolate a tutti.

Alessandro Baviello.

Caro Alessandro, ti ringrazio due volte, sia per aver accettato la mia intervista, sia per tutto l’entusiasmo che hai espresso per questa mia piccola iniziativa. Buone spazzolate anche a te!