Piastre piccole in zone “sporche”



Il nome di questo articolo: “Piastre piccole in zone sporche” è dovuto al fatto che tempo fa, nel vecchio forum di metal detecting, si ebbe un piccolo dibattito, una piacevole conversazione su quello che i vari utenti pensavano a riguardo delle piastre di ricerca più piccole nelle zone sporche, cioè in quelle zone dove è presente tanta, ma tanta spazzatura ed usare la discriminazione risulta essere essenziale. Vediamo di cosa si è discusso.

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Piastre piccole in zone “sporche”

Sempre più spesso sento consigliare super piastre per incrementare le prestazioni dei Metal Detector (specie di quelli Entry Level), io come sempre sono controcorrente. Oggi mi è arrivata la piastrina da 6″ x il mio CTX3030, mi aspetto grandi cose perchè la POTENZA è niente SENZA CONTROLLO (in questo caso DISCRIMINAZIONE in zone super infestate di rumenta).

Personalmente non credo che cambiare semplicemente la piastra aumenti la potenza dell’emissione, al limite migliora la prestazioni in ricezione dei segnali di ritorno dal bersaglio.

Nel mio caso, la separazione tra lo sporco è notevole. Si riesce a discernere il (poco) buono tra il (tanto) cattivo. Ho già sperimentato con successo e soddisfazione la 7″x5″ sul mio Fisher F75 in una zona strabattuta con tutti i Metal Detector possibili…beh…tra lo sporco sono saltate fuori cosine carine…lasciate lì.

Di sicuro una piastra di diametro inferiore è molto più precisa, su questo non ci piove. Per la penetrazione una piastra con diametro maggiore in teoria dovrebbe avere uno cono di ricerca maggiore, ma ci sono molti fattori che influenzano questa teoria e quindi la cosa è soggettiva, dipende cosa cerchi, dove vai ecc.



Il problema è la potenza di emissione del segnale, quella è determinata dal tipo di circuito ed è impossibile modificarla.

Ma che tipo di segnale? Che frequenza? Che tecnologia VLF o PI? Tipo di microprocessore? Piastra con bobine concentriche o 2D? Ci sono diverse varianti, non si può generalizzare. Ritorniamo al mio discorso precedente, dipende dove vai e cosa cerchi.

Il metal detector è di fatto un apparecchio tipo radar, cioè il sistema emette delle onde radio attraverso una antenna tx e riceve le onde che rimbalzano sui bersagli, ora la potenza di emissione è determinata in progettazione ed è immodificabile, cambiando l’ antenna si può migliorare la qualità del segnale di ricezione rendendo più sensibile il md. Con ovvi miglioramenti.

Anche cosa cerchi, se cerco anelli prenderò un md con frequenze alte e magari una piastra piccola e precisa, ma se cerco elmetti e militaria, che me ne frega di una piastra piccola e un md con frequenze alte? Stessa cosa se cerco roba grossa e devo spazzolare grosse superfici, se vado su terreni mineralizzati se invece frequento boschetti o zone impervie opterei per una piastra più piccola e per ultima e non meno importante, quanti soldi ho da spendere per un md!

Ho conservato questa discussione perché la reputo davvero molto ma molto importante. Da quanto detto è possibile capire che se si vuole lavorare in un terreno molto sporco, come dice il nostro amico pieno zeppo di rumenta, una piastra piccola potrebbe essere la soluzione ideale per migliorare la discriminazione. Si andrà a perdere però una parte della profondità che si otterrebbe con una piastra di ricerca più grande. Una piastra piccola significa quindi avere una migliore precisione rispetto ad una più grande, ma per avere un valore oggettivo sarebbe corretto valutare diversi elementi, non solo questi. Si dovrebbe quindi parlare della frequenza di lavoro del metal detector nonché del cercametalli stesso, del tipo di mineralizzazione presente nel terreno e dalla tecnologia usata dal metal detector.