Cosa controllare prima di iniziare le ricerche con il tuo metal detector? Ecco alcuni utili consigli che ogni spazzolatore dovrebbe seguire. Ho fatto un giro, una passeggiata, mi sono trovato per caso in un luogo ed ero senza metal detector, il posto mi è piaciuto e vorrei tornarci per spazzolare.

Quante volte vi è capitato di pensare una cosa del genere? A me molte. Istintivamente potrebbe venire la voglia di prendere il proprio cercametalli e correre nell’area che abbiamo appena scoperto. Niente di più sbagliato, per evitare qualsiasi tipo di problema c’è una determinata prassi che ogni ricercatore dovrebbe seguire.

Prima-di-Iniziare-le-Ricerche-con-metal-detector

Un luogo sottoposto a vincolo archeologico segnato sulla Mappa.

Il primo passo da seguire è quello di verificare se la zona che ci piace è tutelata da qualche sorta di vincolo. Sono principalmente due i vincoli dai quali lo spazzolatore deve stare lontano: quello archeologico e quello paesaggistico. L’uso del metal detector in aree sottoposte a vincolo archeologico è del tutto vietato dalla legge, a meno che non si disponga di un’apposita autorizzazione firmata dalle autorità competenti (vedi per esempio gli archeologi). Il vincolo paesaggistico invece non vieta l’uso del metal detector ma vieta l’uso di pale, picconi e oggetti simili in quanto in tali aree non è consentito effettuare delle buche. Sarebbe quindi possibile usare il cercametalli per recuperare eventuali oggetti a vista, senza scavare.

Come si verifica se un’area è protetta o meno da un vincolo? La soluzione ideale sarebbe quella di andare presso il Comune o la Provincia di residenza e richiedere le mappe dove sono presenti tutte le zone sottoposte a vincolo. La soluzione più rapida invece è quella di controllare se la propria regione ha un apposito sito internet dove vengono evidenziate tutte le aree dove non è possibile utilizzare il proprio cercametalli perché sottoposte a vincolo archeologico o paesaggistico. Attenzione però all’attendibilità di tali siti web. Il sito potrebbe non essere aggiornatissimo e quindi le ultime aree identificate come archeologiche potrebbero non essere ancora indicate.



Una volta che si è in possesso di tutte le aree vincolate della propria zona possiamo aprire Google Maps o Google Earth e confrontare la mappa. Così facendo, sfruttando l’opzione Earth, potremmo meglio identificare, visualizzando il territorio dall’alto, quali sono le zone che assolutamente non dovremo frequentare. Per quanto riguarda le zone con vincoli archeologici, la legge italiana non specifica a quali distanze da esse è possibile utilizzare il metal detector. Per evitare qualsiasi tipo di inconveniente il mio consiglio è quello di allontanarsi da tali zone il più possibile.

Avete controllato se l’area ha vincoli? Siete pronti a spazzolare? State correndo sul posto? Ebbene, ancora non potete. Il secondo passaggio è quello di informarsi, ancora una volta, sulla zona. Questa volta sarà necessario individuare il proprietario dell’area in cui intendete espandere le vostre ricerche. Anche se la zona è rappresentata da un campo abbandonato, con l’erba alta, vistosamente incolto e non curato, avrà pur sempre un proprietario. Lo spazzolatore modello andrà quindi alla ricerca del proprietario del terreno per chiedere il permesso di effettuare le ricerche all’interno dello stesso. Il permesso di procedere alle ricerche solitamente viene dato verbalmente.

Un piccolo sorriso ed una stretta di mano sono sufficienti solitamente per avere il permesso ad utilizzare il cercametalli nel campo di un contadino. La soluzione ideale però sarebbe quella di avere un consenso scritto. Sarebbe quindi utile avere sempre con sé un piccolo modulo stampato da compilare con i dati del proprietario del terreno dove si afferma che egli vi sta autorizzando a spazzolare nel terreno di sua proprietà.

Probabilmente alcuni contadini, specie i più anziani, saranno restii a firmare tale modulo: non conoscendovi potranno magari pensare che gli state facendo firmare l’acquisto di una batteria di pentole da cucina o il nuovo contratto per le forniture di energia di un altro operatore. Magari prima di stampare il modulo, assicuratevi di aver utilizzato dei caratteri abbastanza grandi da permettere di leggerlo anche alle persone più anziane con qualche problema di vista.

Infine, come sempre, vorrei ricordare che, anche se la zona non è sottoposta a vincoli, e anche se si è in possesso dell’autorizzazione del proprietario del terreno, qualsiasi bene ritrovato, mobile o immobile, che abbia un’età maggiore a 50 anni e che abbia una certa importanza storica, nel contesto in cui è stato pervenuto, dovrà essere consegnato o segnalato alle autorità competenti. Nel nostro caso si dovrà informare il più vicino ufficio della Soprintendenza entro 24 ore dall’avvenuta scoperta.