Sopravvivere agli Umani



Relazionarsi con i comuni mortali quando si utilizza un metal detector non è mai compito semplice.

Di solito inizia sempre così, il soggetto, esemplare uomo o donna che sia ( ovviamente se è donna non è mai figa, quelle spuntano solo quando trovi un trilogy ) si avvicina con fare timoroso e in punta di piedi. Quasi intimorito, indeciso sul da farsi e sul momento giusto in cui iniziare a colloquiare con te. Alcuni ci mettono anche un’ ora prima di rivolgerti la parola ma dopo aver rotto il ghiaccio, difficilmente riuscirai a liberartene. Non è facile, lo so, ma da questa situazione potrai uscirne, dunque non scoraggiarti e affronta il tutto a testa alta.

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LA  CLASSICA DOMANDA: MA COSA STAI CERCANDO?

Centinaia di volte ci siamo sentiti porre la stessa domanda, capita anche di doverla sentire tre o quattro volte in una sola spazzolata.

Eccolo è li, difronte a voi e in quel preciso momento, sapete già che se il tizio che vi ha appena localizzati vi sta fissando, come un lupo fissa un tenero agnellino e prima o poi troverà il coraggio di avvicinarsi. Siete consapevoli del fatto che dovrete quantomeno fermarvi un paio di minuti per spiegargli le ragioni che vi spingono ad essere li.

Consiglio sempre di essere educati e gentili con chi avete difronte, questo non vuol dire che non si può scherzare un po’ su, infatti ho preparato qualche risposta divertente e pronta all’uso.

I MODI ORIGINALI PER RISPONDERE A DOMANDE BANALI:

Risposta da spiaggia:

-Ho perso proprio qui la mia verginità, la sto cercando!

-Cerco il cadavere che ho seppellito in questa zona anni fa, dannazione dov’è finito?!

Risposta da campagna o bosco:

-Le mine, sa è un campo minato, solo lo scorso mese sono saltate in aria due mucche e una capra. (Pagherei per guardare la faccia dell’interlocutore)

-La mia auto, ero convinto di averla parcheggiata qui sotto.

Nella top 5 delle domande che un detectorista si è sentito porre almeno una volta ci sono anche:



-Ma si trova qualcosa?

Classica seconda domanda preimpostata che segue a ruota la più classica. Qui in molti da buoni lupi di mare rispondono, mah poca roba. Ovviamente lo fanno per non far aumentare la concorrenza.

Potreste però inventare storie di tesori di pirati e sacri graal scovati grazie a questo magico arnese, penso che vi crederebbero.

-Quanto costa quel coso?

Quando sento dire “coso” un po’ mi infastidisco. Un po’ come quando ti chiedono: Ma che cos’è? Beh però in questo caso potreste sbizzarrirvi con le risposte creative. Potreste rispondere, un appendiabiti, un rilevatore di attività paranormali o magari un rilevatore di radiazioni (Se vi piace vedere la gente scappare via).

-Ma è legale?

Magari ve lo chiedono in spiaggia e vicino a voi c’è un gruppo che fuma allegramente tutta la riserva Jamaicana di marjuana e in acqua c’è chi pesca con le reti a 50 metri dalla riva. Ma il genio di turno non se ne preoccupa e ovviamente chiede a voi se quello che state facendo sia legale o meno. (Non ho niente contro i pescatori o chi fuma, we love you all, PEACE)

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-Ma tu sei come quello di BOOM BABY?

Eccolo è proprio lui, il simpaticone di turno!!! Immancabile ovviamente.

Si sono un suo parente. Penso sia la risposta che più lo spiazzerebbe. Altrimenti non rispondete neanche, lasciatelo li a parlare con gli alberi.

Tra le altre domande strambe che mi sono capitate, ricordo ancora, come se fosse ieri, il tizio che mi chiese se stessi cercando il petrolio e infine un simpatico ragazzo barcollante che in spiaggia, non lontano da un falò, mi disse: “Ma perché non ti droghi invece di andare in giro con quel coso?”

Beh vi lascio così e colgo l’occasione per salutare voi e tutti questi fantastici personaggi.

Il mondo è bello perché è vario.

Alessandro Baviello

Ps: Raccontateci qui sotto nei commenti, la vostra personale esperienza, le domande più strane che vi sono state fatte o qualche situazione curiosa in cui vi siete imbattuti.