Tuscany Detectors: Intervista ad Alessandro



Dopo le interviste agli amministratori del gruppo campano passiamo alla Toscana. L’intervistato di oggi è l’amico detectorista Alessandro Fossi, membro del gruppo Tuscany Detectors.

Ma passiamo alle nostre domande e vediamo cosa ci consiglia Alessandro!

1) Da quanto tempo pratichi il metal detecting?

Ho iniziato circa due anni fa da solo passando dall’Astronomia che pratico dal 1985 al Metal seguendo inizialmente i ritrovamenti di oggetti presunti provenienti dallo spazio. Tuttora però , attratto anche da altri target, spazio in maniera completa quello che riguarda questo Hot Spot.

2) Quale metal detector utilizzi?

Ho un Garrett Euro ace 350 corredato di Propointer Garrett.

Alessandro-Tuscany-Detectors

Alessandro con il suo metal detector Garrett Euro Ace.

3) Come capisci se il segnale del tuo cercametalli è da scavare o meno?

Cerco a monte di avere informazioni possibili ancor prima di esplorare la zona. Fondamentalmente prima di eventuali discriminazioni dei metalli faccio una ricerca più mirata cercando ancor prima di scavare di capire a tavolino la location in cui ho a che fare. Storie raccontate da testimoni, mappe, documentazioni e poi facendo in loco test riguardanti la conformazione e il tipo di terreno. Chiaramente ed in maniera prioritaria inizio sempre dalla richiesta di permesso di un eventuale proprietario del terreno. Comunque, nel dubbio è meglio scavare.

4) Come reagisci se dopo aver scavato capisci di aver trovato spazzatura?

Non molto bene ma mi dà la forza di continuare nella ricerca. Se non altro portando via “la spazzatura” contribuisco a ripulire l’ambiente.



5) Cosa si prova quando si trova una monetina?

E’ un emozione grandissima. La maggior parte degli esseri umani la storia la leggono sui libri, invece noi la possiamo tenere nelle nostre mani.

6) Sei mai stato fermato da gente curiosa? Cosa ti hanno chiesto?

Continuamente e specialmente quando spazzolo nei campi vicino ad abitazioni e strade. Solitamente mi chiedono cosa sono gli strumenti che uso e cosa sto cercando. Io sono ben disponibile a dirlo, non nascondo però che dalle volte ci ho scherzato su dicendo di cercare il tesoro di Castruccio Castracani o altre leggende simili oppure di cercare mine e avvertendoli di stare attenti a dove mettono i piedi.

7) Cosa ti ha spinto ad acquistare un metal detector?

Ripeto che la spinta iniziale è stata l’astronomia ma non nascondo, anche se molti detectoristi rifiutano l’accostamento, che sono state complici anche quelle martellanti trasmissioni su D-Max.

8) Cosa pensano i tuoi amici del nostro hobby?

Molto bene visto che ho coinvolto quasi tutti. Inizialmente ero da solo e adesso siamo un gruppo “Tuscany Detectors”. Della serie: ganzo codesto hobby una volta mi porti con te? Dopo di che successivamente hanno acquistato anche loro un metal detector.

9) Preferisci uscire da solo o in compagnia?

Secondo me è bella e prioritaria la compagnia. Volete mettere un giorno immersi nella natura di un bosco con i tuoi amici tra sfottò e garette della serie adesso trovo una monetina cosi vi umilio tutti ed il tutto contornato magari con un panino con la finocchiona e bevendo un buon bicchiere di vino?

10) Cosa consigli a chi vuole iniziare il nostro hobby?

Innanzitutto conoscere persone che lo praticano già, che ti possono indirizzare sullo strumento da acquistare e dare consigli su come si usa, ma soprattutto vi invito a leggere le leggi italiane in materia che regolano questo hobby.

Grazie Alessandro per aver partecipato alla nostra intervista. Auguriamo a te e al tuo gruppo Tuscany Detectors un grande in bocca al lupo per le prossime spazzolate!